Mi chiamano Gengiscan

Salve chiunque tu sia!

Vai in c...o se sei uno che mi stai sui maroni!

 

Sono Giuliano, soprannominato Gengiscan, fondamentalmente sono un bravo ragazzo, la mia nonna diceva troppo bravo quindi biscaro in un segromignese un pò californiatizzato, però permaloso e molto fumino.

I miei amici dicono che sono un ottimo amico, i miei nemici mi temono perchè prima o poi sanno che li frantumerò come uno schiacciasassi da 5 tonnellate sul ghiaino di 1.

 

Fin da bambino ho sempre avuto la passione per le ruote motorizzate dalle due in su. Ho cominciato a far danni quando avevo tre anni, il mio primo frontale, un pulmino bedford nel muro della fabbrica della mia mammina e ad oggi ovvero trentun anni dopo non ho ancora smesso.

A tredici anni mi hanno regalato la mia prima macchina, una volkswagen safari blu, con la quale ho imparato ad andare di traverso, per i poliglotta il drifting, e a saltare i poggi di casa mia quindi a troncarle i bracci posteriori e quindi a ripararli.

Sono passato dal kart al superturismo al rally, in quest ultimo apparte la prima gara ho fatto schifo, colpa della macchina del coopilota ma sopratutto colpa mia.

 

Dopo svariati errori e cazzate, verso la fine del 2006 ho ricominciato ad usare il cervello ed il cuore, grazie Coccolina.

Sono poi diventato papà di Anita una meraviglia del Universo, e penso di essere maturato un pochino.

 

Negli ultimi mesi del 2008 ho conosciuto un gruppo stupendo di amici, quelli del 44° parallelo con i quali sto cominciando a far fuoristrada con la mia regina soprannominata bidone per materiali non riciclabili perchè di colore verde.